Spiace vedere che molti ci copiano. Editoriale

Fa piacere dimostrare che non si possono realizzare i sogni degli altri.

Qualche giorno fa, inaspettatamente, mi è stato chiesto cosa rappresenta e che significato ha nella mia vita, la rivista di cui sono editrice. Di solito, chi si rivolge a me in merito a La Maison e Lifestyle, chiede informazioni su vari argomenti di suo interesse oppure si complimenta per la cura con cui è realizzata e per i temi trattati. C’è anche chi mi ringrazia per il fatto di riceverla a casa perché è un estimatore e la colleziona. Nessuno però, mi aveva mai fatto una simile domanda. Premetto che sono orgogliosa e molto grata degli apprezzamenti rivolti alla rivista e, proprio per lo stesso motivo, molto in imbarazzo a dover spiegare cosa significa esserne, in parte, l’artefice. Senza rendermene conto ho ammesso, per la prima volta anche a me stessa, che La Maison e Lifestyle è una ragione di vita, qualcosa per cui vale la pena svegliarsi al mattino. L’ho detto così, senza rifletterci un secondo e senza alcun pudore. Lo sguardo perplesso del mio interlocutore mi ha spinto a specificare che questo progetto l’ho sognato, desiderato e perseguito strenuamente fin dal primo giorno della sua genesi, nell’ormai lontanissimo 2003. Ho cercato di fargli capire con quanta cura e dedizione realizziamo ogni singola uscita e quanto sia determinante anche il più piccolo dettaglio al fine di un lavoro eccellente; quanto mi gratifichi progettare le inserzioni, impaginare gli articoli, scegliere le copertine, selezionare le migliori immagini delle case e di quanto sia delicato il momento in cui decidiamo la sequenza degli articoli. Molti non hanno idea che, per non risultare un’accozzaglia di colori, ogni pagina deve essere in armonia cromatica con quella a fianco. Potrebbe sembrare un’operazione semplice, ma non lo è affatto. Ci vuole tempo, sensibilità, talento e anche un po’ di “mestiere”.
Ho spiegato come sia complessa l’organizzazione dei servizi fotografici e in particolare quello delle case. Occorrono infinite telefonate per coordinare i proprietari, il fotografo, l’architetto o Interior designer, senza trascurare di contattare per tempo eventuali potenziali inserzionisti. Il tutto, ovviamente, rispettando una rigorosa e serrata tempistica affinché tutti i nostri lettori possano riceverla puntualmente. Verità per verità, non ho voluto nascondere che ci siano stati anche tanti momenti di grande scoramento.
Quello che mi dispiace maggiormente è che, dopo 15 anni passati a contribuire al rilancio economico di questo paese supportando con grande professionalità la comunicazione delle imprese sammarinesi, siano proprio le Istituzioni locali a ignorarci. Mai ricevuto richieste di preventivi o inviti a gare d’appalto per pubblicizzare gli eventi pubblici sulla nostra rivista, mentre non posso dire che la concorrenza riceva lo stesso trattamento.
Concorrenza a cui sono stati “perdonati” comportamenti scorretti, a volte al limite della legalità. Ma tant’è.

Spesso mi dico: “Cara Barbara, il prezzo per realizzare i nostri sogni non è mai al ribasso”.
Lo sa bene chi si sveglia ogni mattina e con coraggio, determinazione e perseveranza, lotta per difendere il proprio sogno.
A loro va la mia più sincera stima e gratitudine.

Barbara Tosi
Direttrice: La Maison e Lifestyle Magazine