SPORT. Parla Francesco Tabarini Capitano della nazionale di pallavolo

Parla Francesco Tabarini
Capitano della nazionale di pallavolo: “Ai Giochi dei Piccoli Stati vogliamo una medaglia”

Francesco Tabarini è l’uomo simbolo della pallavolo sammarinese. Nato il 19 marzo 1981 a Bologna, ha iniziato a giocare all’età di dodici anni a Ravenna, seguito un anno dopo dal gemello Alfredo.
Ravenna è stata importantissima per la sua formazione pallavolistica. Nella città bizantina ha vissuto fino ai 17 anni continuando a giocarci anche dopo il ritorno a San Marino, conquistando un argento agli Italiani under 16 e un quarto posto con l’under 18. Da lì è partita una carriera, spesso in coppia con Alfredo, che l’ha visto protagonista sui parquet di tutta Italia in serie B1 e B2.
Da Ravenna alla stessa San Marino (a più riprese) e poi Vercelli, Biella, Pescara, Morciano, La Maddalena, Viserba, Bellaria. Città dove spesso e volentieri, se non ha vinto il campionato, ci è andato molto vicino. Con Alfredo ha formato una coppia di beachers di tutto rispetto capace di vincere gli Italiani under 20 nel 2001 e di piazzarsi al quarto posto ai mondiali under 21 dello stesso anno.
E’ l’unico giocatore che abbia vinto un oro nei Giochi dei Piccoli Stati sia nell’Indoor (San Marino 2001); sia nel beach (Monaco 2007).
Da qualche anno è tornato definitivamente “a casa”, con la società Beach & Park ed è una delle colonne portanti della nazionale che, tra la fine di maggio e i primi di giugno, affronterà i Giochi dei Piccoli Stati proprio a San Marino.

Quali i momenti più belli in carriera?
“Sono stati tanti: le due vittorie nei Giochi dei Piccoli Stati del 2001 e del 2007; quella nell’Italiano di Beach nel 2001 e il quarto posto ai mondiali dello stesso anno; il campionato 2002/2003 con San Marino. Eravamo una bella squadra, vincevamo e ci si divertiva”.

Tu sei un atleta maturo, difficile darsi degli obiettivi ogni giorno in palestra? “Se non avessi tutti i problemi fisici che ho, giocherei fino a 50 anni. Mi piace lavorare in palestra. Continuo anche perché voglio che mia figlia Emma mi veda. Mi piacerebbe trasmetterle la passione per uno sport che mi ha dato tanto a livello umano”.

Difficile conciliare volley, lavoro e famiglia?
“E’ complicato ma sono fortunato perché mia moglie Alessandra mi supporta tantissimo e mi spinge a continuare. A volte porta perfino Emma in sala pesi”.

Qual è l’obiettivo della nazionale per i prossimi Giochi di San Marino 2017?
“Ci sono squadre molto attrezzate ma possiamo fare bene. Il minimo è puntare a una medaglia”.

di F. Semprini

Redazione

La Prima e Unica Rivista di Casa della Repubblica di San Marino e Circondario.

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!