Strane tradizioni di matrimonio nel mondo

Dalla Corea del Sud, alla Mauritania fino alla Scozia e alla Francia, riti buffi e curiosi

Se siete in cerca d’idee per rendere un matrimonio originale, una cosa la potete fare: guardare alle più incredibili tradizioni matrimoniali nel mondo e, volendo, provare ad applicarle con qualche correttivo. Eh sì, perché alcune degli usi dei quali stiamo per parlare, sono davvero pazzi, estremi e sconcertanti.

Tanto per dire: nella Corea del Sud la tradizione vuole che durante il pranzo di nozze gli amici dello sposo “frustino” i piedi (nudi) del malcapitato una volta che siano stati legati. I colpi non sono violenti e, secondo i riti più antichi, andrebbero inferti con un pesce (sì, avete capito bene). Questa consuetudine sembra derivi sia dal voler far capire al marito che ha dei doveri coniugali ben definiti (piedi nudi e legati), sia dal volergli infondere l’intelligenza e la pazienza del pesce nel condurre il suo matrimonio.
Se nella Corea del Sud a soffrire è lo sposo, in Mauritania a passarsela male, secondo i nostri parametri culturali, è la sposa. In questo Paese africano, infatti, vige ancora una mentalità che era anche europea perlomeno fino alla fine dell’ottocento: se una sposa è grassa, significa che è ricca (perché mangia) ed è in salute. Se fossero le ragazze da marito mauritane a scegliere la “strada” dell’oversize, non ci sarebbe niente di male. Il problema è che, invece, vengono messe all’ingrasso dai 5 ai 15 anni, secondo una tradizione che si chiama leblouh, in appositi “campi” d’educazione, ovviamente senza il loro consenso. Va piuttosto male anche agli sposi di alcune isole del Borneo. Lì è d’abitudine impedire ai neo mariti e mogli di andare in bagno per 72 ore consecutive. E non si tratta di un divieto “formale”. Le rispettive famiglie vigilano giorno e notte affinché i due sposini mangino e bevano poco e non si precipitino alla toilette. Questa tradizione nasce dalla credenza che se una coppia riesce a resistere a una privazione del genere per tre giorni, allora riuscirà ad affrontare qualsiasi problema che la vita le riserverà. Non riuscire nell’impresa è considerato di cattivo auspicio. Mah…
In Paesi a noi più vicini esistono comunque usi matrimoniali alquanto bizzarri.
In alcune parti della Scozia, ad esempio, vige la tradizione di “sporcare” la futura sposa ricoprendola con sostanze tipo latte andato a male, uova, pesce o, addirittura, catrame e piume. Motivo ancestrale di questo apparente sadismo? La convinzione che se la ragazza riesce, prima del matrimonio, a sopportare tutte queste angherie, potrà di certo sopportare tutti i problemi che il suo prossimo legame inevitabilmente porrà davanti alla sua strada. In quanto a stramberie non se la cavano male neanche i francesi. In alcune regioni della “République” esiste l’abitudine dello “Charivarì”. In pratica, amici degli sposi si radunano davanti a casa (o anche direttamente in casa) dei malcapitati e cominciano a fare rumore con pentole, coperchi e piatti. Gli sposi devono trattare gentilmente i “disturbatori”, altrimenti questi non se ne andranno e continueranno a “suonare” per tutta la notte. Spesso, sempre i medesimi goliardi, avranno provveduto a circondare mobili e suppellettili di casa con carta igienica sporcata nella cioccolata. Chiare le motivazioni: la cioccolata sostituisce un elemento che tradizionalmente sembra porti fortuna.
E il rumore vuole ricordare il clima di festa tipico di un matrimonio. Anche se, fino all’inizio del secolo scorso, questa tradizione che nasce nel medioevo, era negativa. Nelle campagne francesi, fare rumore davanti alla casa di una coppia era segno di riprovazione. Accadeva quando un vedovo o una vedova si risposavano troppo presto, o quando veniva scoperta una relazione segreta, o ancora quando il matrimonio coinvolgeva persone di età molto diverse. Insomma, le tradizioni cambiano nel tempo… Per fortuna.

di F. Semprini