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Un rifugio sospeso nel vuoto

Quando eravamo bambini, in molti eravamo affascinati dalla casina in legno costruita sull’albero: un luogo da usare come nascondiglio e in cui inventare giochi e osservare il trascorrere delle stagioni. Ma una casa sull’albero può costituire anche un rifugio per gli adulti, in cui lavorare indisturbati, riposare e sognare. Oggi il sogno di questo piccolo angolo privato torna, ma in chiave moderna.


LA CASA SULL’ALBERO PIU’ GRANDE DEL MONDO
La Minister’s Treehouse si trova a Crossville in Tennessee, è alta 30 metri, copre una superficie di 3.000 metri quadrati ed è costruita con il materiale riciclato da vecchi fienili e vecchi garage. Realizzata attorno ad una quercia dall’architetto Horace Burgess, è poi stata ingrandita integrando altri alberi. L’interno dell’enorme abitazione comprende scale a chiocciola, una cappella, una torre e addirittura un piccolo campo da basket.


PER I PIU’ PICCINI
Se non avete voglia di costruire una casetta per i vostri pargoli (o vi manca l’albero in giardino) potete acquistare l’intero pacchetto. Un albero cavo, dotato di porta e scala interna che consentono l’accesso alla casetta sovrastante, passando per una botola. La casa bianca e rossa ha delle simpatiche finestrelle storte e la linea del tetto, ondulata e buffa, ricorda quelle di un classico cartoon. Ogni modello è costruito in robusto legno di abete e cedro. La copertura è realizzata in legno riciclato, mentre l’esterno è verniciato con una pittura resistente agli agenti atmosferici. Su un lato, l’ulteriore optional: una piccola altalena.


SOSPESI NEL VUOTO NELLA FORESTA AMAZZONICA
A quindici chilometri dal fiume Madre de Dios, nel sud del Perù, potete soggiornare su una piattaforma privata, la Canopy Tee House, realizzata nel cuore della giungla a 27 metri di altezza. Il pavimento è in legno, il tetto è lavorato con classiche foglie di palma e all’interno vi potete trovare due letti, servizi, finestre con zanzariera removibili e un tavolino ribaltabile con sedie pieghevoli. Il tutto, progettato per non turbare gli equilibri naturali dell’area.


UN RIFUGIO PER MILIONARI
Il designer Pierre Leville ha realizzato 14 modelli di case sugli alberi, acquistabili per la “modica” cifra di circa 3,49 milioni di dollari. Queste incredibili costruzioni, sollevate dal terreno, sono dotate di tutti i comfort come terrazze, piani rialzati e spaziose cucine. Alcune sono immerse nel verde di un folto bosco, altre sospese con vista panoramica delle montagne circostanti. Tutte sicuramente non abbordabili ai più, ma destinate ad un pubblico prettamente milionario.


CASA DJURIEN IN GERMANIA
Lo studio tedesco Baumraum si è specializzato nella realizzazione di case sugli alberi: il suo team di esperti è composto da architetti del paesaggio, affiancati da artigiani e giardinieri.
Casa Djurien è solo uno dei tanti esempi di ciò che riesce a creare questo studio. La struttura si divide in due parti: al livello più basso è situata un’estesa terrazza panoramica, mentre in alto un piccolo balcone permette l’accesso all’abitazione. Gli interni sono curvi, il design caldo ed accogliente, e gli ampi spazi alternano un rivestimento in legno di quercia, al bianco delle pareti. Quattro pilastri ben fissati al suolo reggono l’intero peso della struttura.


IL TREE HOTEL SVEDESE
Ad Harads, nella Lapponia svedese, un gruppo di conosciuti designer ed architetti ha sviluppato il concetto della casa sull’albero, creando delle stanze d’albergo uniche. Immerse completamente nella natura, sono composte da camera doppia, bagno, una piccola cucina, un soggiorno ed una terrazza, e si mimetizzano grazie al fatto che le pareti esterne sono costituite da un vetro riflettente. Raggiungibili attraverso robuste funi e ponteggi sistemati tra un albero e l’altro, assicurano il contatto diretto con la natura e una vista panoramica mozzafiato. L’intero progetto è costruito secondo i principi di un’architettura ecologica e i servizi sono di prim’ordine.


UNA MOLECOLA SULL’ALBERO
La casa del green designer più famoso al mondo, Dustin Feider, è una sorta di sfera cava fatta di pannelli di polipropilene, traslucidi e di forma triangolare, e può ricordare una classica lanterna di carta giapponese, specie per la sua bellissima illuminazione notturna, ma anche una struttura molecolare. Metà dei pannelli sono montati in modo tale da poter essere aperti e sfruttare correnti d’aria e giochi di luce naturali. Tutti i materiali utilizzati per la sua realizzazione sono eco-sostenibili al 100% e non sono stati impiegati né chiodi né bulloni, in modo da non danneggiare in nessun modo l’albero che la ospita.


Redazione

La Prima e Unica Rivista di Casa della Repubblica di San Marino e Circondario.

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