Un silenzio che vale mille parole

Una sera di qualche anno fa ero a cena con un gruppo di cari amici. Dopo esserci aggiornati sulle reciproche vite, ci ritrovammo a parlare dei diritti degli omosessuali e in particolare dell’impossibilità per loro, di adottare un bambino. La conversazione, man mano che si delineavano le molteplici posizioni, si fece sempre più accesa. C’era chi, pur essendo favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso si dichiarava fermamente contrario all’adozione. Per argomentare la propria convinzione asseriva che un bambino, per crescere bene, deve avere a fianco le due canoniche figure di riferimento: quella maschile e quella femminile. Per certe persone sapere che questa è un’opinione ancora piuttosto diffusa, è già una valida motivazione. C’era chi, invece, sosteneva appassionatamente la totalità dei diritti degli omosessuali, compresa la possibilità di diventare genitori e motivava la sua convinzione con enfasi e determinazione, tanto che il suo tono di voce era spesso di qualche decibel sopra il normale standard di una pacifica cena tra amici. C’era poi chi non si sbilanciava. Semplicemente annuiva all’interlocutore di turno quando veniva intercettato, ma non osava contraddire né l’una, né l’altra posizione. Perlopiù aveva uno sguardo tra l’interrogativo e il preoccupato ma diventava terrore quando il cameriere si avvicinava al nostro tavolo. Non credo che fosse la paura di essere scambiato per gay o per lesbica, forse era solo l’imbarazzo di sedere allo stesso tavolo con gente  incollerita e piuttosto rumorosa.
Poi c’era lui. L’unico omosessuale della tavolata. In silenzio. Tutti ci aspettavamo il suo intervento ma lui non disse quasi una parola. Si limitò ad ascoltare e a fissare me, seduta di fronte a lui. Ricordo che i suoi occhi erano malinconici e anche un po’ increduli, ma soprattutto mi colpì il fatto che non abbandonarono mai i miei. In quel momento furono gli unici capaci di comprendere ciò che stava provando. Qualcuno potrebbe chiedersi come sia possibile rimanere in silenzio e astenersi dall’esprimere la propria opinione quando si è direttamente coinvolti e soprattutto quando si è in compagnia dei propri amici. Forse però le domande da porsi sono altre. Cosa faremmo se i nostri amici, quelli a cui vogliamo davvero bene e con cui abbiamo condiviso gran parte della nostra vita, ci dicessero che non possiamo adottare un bambino perché siamo omosessuali?
Rimarremmo in silenzio per evitare di rovinare la serata, oppure reagiremmo per sostenere i nostri sacrosanti diritti? Credo che la risposta sia contenuta nella parola “amicizia”. A volte, imporre il silenzio alla propria lingua, senza difendersi e senza combattere per la propria dignità e per far valere i propri diritti, dimostra senza alcun dubbio la volontà di voler essere dei buoni amici. Considero questa coraggiosa scelta di un’altezza etica, morale e spirituale che solo pochi eletti potranno mai sperare di raggiungere.
Difficilmente nella mia vita l’ho trovata se non in rarissime e straordinarie persone. Ad alcune di loro, però, la legge impedisce quel profondo atto d’amore che è l’adozione.


Ringraziamenti

La vita qualche volta riserva delle soddisfazioni e oggi voglio condividerne una con voi lettori. Nell’editoriale di settembre del 2015 scrissi che avevo un sogno. Era quello di poter pubblicare sulla nostra rivista “La Maison e Lifestyle Magazine” il primo matrimonio omosessuale che si fosse celebrato a San Marino. Sono trascorsi due anni e anche se questo non è avvenuto, il mio sogno si è avverato ugualmente perché Daniela e Stella, due donne di Villa Verucchio, hanno voluto condividere con noi il loro giorno più bello. Un personalissimo super grazie!
Un caloroso e sincero ringraziamento va, inoltre, agli altri bellissimi sposi, Valentina e Christian, Silvia e Fabio, Cinzia e Francesco, Roberta e Nicola, per averci fatto l’onore di pubblicare le loro nozze.
I miei migliori auguri affinché l’amore che oggi vi unisce, vinca sempre su tutto e vi accompagni per tutta la vostra vita.

Barbara Tosi – Direttrice: LM e LS Magazine

Barbara Tosi

Direttore La Maison & Lifestyle Magazine.

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!