Modifica preferenze cookie

Sport. Una vita su due ruote. Alex De Angelis racconta la sua storia sportiva e gli obiettivi della stagione 2017

Intervistiamo Alex De Angelis qualche giorno prima della quarta tappa del mondiale Superbike ad Assen, in Olanda. Il 33enne pilota sammarinese è al suo secondo anno in questo campionato che affronta con una Kawasaki del team Pedercini. E’ di ritorno da Forlì, dove è andato a “sistemare” un po’ il braccio destro che gli procura alcuni problemi, tra i quali anche una tendinite. “Incerti del mestiere – dice lui. – Voglio rimetterlo a posto per bene. Non solo per correre ma anche per star bene nella vita di tutti i giorni”. De Angelis è uno dei pochi piloti al mondo che è andato a podio in qualsiasi campionato mondiale abbia preso parte: 125, 250, Moto2, MotoGp, Superbike. “Risultati che restano nel tempo e che mi fa molto piacere avere ottenuto” – sottolinea.

 


Hai esordito nel mondiale 125 a Imola, nel 1999. Che cosa ricordi di quel giorno?
“La differenza più grossa rispetto alle gare dell’Italiano al quale stavo partecipando era che mi trovavo a fianco a fianco con i miei idoli, piloti che vedevo correre in tv fino al giorno prima. E ora ero accanto a loro al cancelletto di partenza. Provavo una sorta di rispetto nei loro confronti, come credo fosse naturale”. Quale pensi sia stata la tua stagione migliore? Forse l’anno 2003 quando in 125 finisti secondo nel mondiale dietro Dani Pedrosa collezionando ben sei terzi posti? “Non c’è una stagione che io reputi migliore delle altre perché in ogni annata sportiva è successo qualcosa di positivo che mi ha portato delle soddisfazioni. Certamente l’annata 2003 fu importante, oltre che per gli ottimi piazzamenti, anche perché mi aprì le porte della classe 250 che disputai l’anno successivo con l’Aprilia ufficiale”.

Cosa ricordi del Gp di Valencia del 2006, quando con la 250 vincesti la tua prima corsa nel mondiale?
“Fu una gara in rimonta e feci pure il record della pista. Alla fine del primo giro ero 13esimo o 14esimo. Iniziai a recuperare fino a raggiungere il gruppo di testa. Ci fu una caduta ma riuscii a evitarla, poi andai in testa e vinsi. Fu una gara molto “vivace”, spettacolare anche per il pubblico”.

Tu hai molto feeling con la pista di Phillip Island in Australia.
“Ci ho vinto due volte con la Moto2: nel 2010 e nel 2011. E’ il mio circuito preferito. Io amo i circuiti veloci e Phillip Island lo è. Lì ho sempre corso molto bene. Nel 2010 feci l’en-plein: pole position, giro veloce nel warm up, giro veloce in corsa e vittoria. Nel 2006 ci persi in volata da Jorge Lorenzo per soli nove millesimi. Ricordo che subito dopo la linea del traguardo ci guardavamo l’un l’altro come per chiederci: “Ma chi ha vinto?”. Persi di un niente”. Dal 2016 sei in Superbike.

Che differenze di guida ci sono con una MotoGp?
“La differenza più grossa è che una MotoGp è pensata e costruita per correre in pista mentre le Superbike nascono come moto da strada. Pesano di più e le specifiche sono diverse. Hanno freni in acciaio e non in carbonio, ad esempio. Risultano complicate da condurre non avendo tutte le funzioni della MotoGp. Poi nel week-end si disputano due gare, quindi occorre una grande fisicità per guidarle. Io lavoro molto sulla parte fisica, non potrebbe essere altrimenti: corsa a piedi, mountain bike, motocross, cross-fit e palestra, seguendo tabelle studiate dal mio preparatore atletico”.

Quali gli obiettivi per questo secondo anno in Superbike?
“Migliorare con costanza e cercare di arrivare nei primi dieci: per il nostro team privato è questo l’obiettivo. I team ufficiali sono molto più forti e con loro non si può competere ma lavorando con tenacia possiamo riuscire a dare il nostro meglio. Sono sicuro che anche quest’anno ci saranno motivi di soddisfazione. L’unica cosa che mi spiace è non aver trovato neanche uno sponsor sammarinese per questa stagione agonistica. Dopo tanto tempo che partecipo ai vari mondiali, questa cosa un po’ mi rammarica”.

di F. Semprini


Leggi anche l’intervista a Pierangelo Manzaroli, commissario tecnico della nazionale sammarinese

Redazione

La Prima e Unica Rivista di Casa della Repubblica di San Marino e Circondario.

La Maison e Lifestyle Magazine