Medicina. Vuoi dimagrire? Niente diete restrittive. Lucia Vallesi biologa nutrizionista.

Lo spiega la dottoressa Lucia Vallesi, biologa nutrizionista

Siamo usciti dal pranzo pasquale e dal pic-nic di pasquetta. Probabilmente abbiamo mangiato di più e “peggio” del nostro solito. Come si può tornare in “equilibrio” nel minor tempo possibile ma con risultati duraturi, smaltendo il grasso in eccesso? Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Lucia Vallesi, biologa nutrizionista che lavora alla Villa Maria e al Poliambulatorio Valturio a Rimini. “Dopo le feste non dobbiamo farci prendere dall’ansia per non incappare nelle diete restrittive dell’ultimo minuto. Una severa restrizione calorica, infatti, tenderebbe ad abbassare il nostro metabolismo diminuendo il dispendio energetico e aumentando la capacità del corpo di assorbire i nutrienti presenti negli alimenti. Quando presi dalla fame e dalla disperazione, ci concederemo anche solo un piccolo “sgarro alimentare” il nostro corpo sarà ben felice di immagazzinare il surplus calorico e di tenerselo ben stretto prima di bruciarlo inutilmente”.

Quindi, cosa si dovrebbe fare?

“Consumare una colazione abbondante cercando, se possibile, di non saltare mai gli spuntini. Lasciando passare troppo tempo tra un pasto e l’altro, il nostro corpo tende, infatti, a diminuire il suo metabolismo per fronteggiare la temporanea carenza di nutrienti. Poi, preferire i carboidrati complessi associati a fibre e limitare (se non eliminare) il consumo di zuccheri semplici (soprattutto alla sera). Un eccesso di carboidrati ad alto carico glicemico favorisce l’accumulo di tessuto adiposo causando a lungo andare insulinoresistenza. Tale condizione tende a ridurre il metabolismo e aumenta la produzione di grasso”.

Si avvicina anche la prova costume. Quali sono i consigli che si sentirebbe di dare a una donna (ma anche a un uomo) da tener presenti tutto l’anno per non accumulare chili?

“Il mio consiglio è di non escludere completamente i grassi dalla dieta. Un regime alimentare a basso tenore lipidico tende a diminuire la produzione di ormoni anabolici, facendo calare il nostro metabolismo e quindi la capacità di produrre energia. Inoltre bisogna sempre mantenere alto l’apporto proteico nella dieta, preferendo il consumo del pesce e dei legumi in associazione con i cereali integrali, ciò aiuta ad assumere gli amminoacidi essenziali per la sintesi proteica, aumentando così la nostra massa magra. Comunque la dieta va sempre personalizzata da persona a persona, tenendo presente gusti e storia clinica di ognuno”.

Oltre alla dieta, è importante anche fare sport? C’è un’attività standard che può andare bene un po’ per tutti?

“Camminare mezz’ora al giorno senza fermarsi, con la propria andatura e intensità, aiuta a mantenere alto il nostro metabolismo basale e ci mantiene nel tempo forti e giovani nel corpo ma anche nello spirito. Con la semplice camminata all’aria aperta si stimola la produzione della vitamina D che rinforza il tessuto osseo e le endorfine, ossia gli ormoni del benessere psicofisico.
Comunque, qualsiasi attività fisica la persona ami fare contribuisce al mantenimento del peso nel tempo ed è un’ottima prevenzione alla salute”.

La genetica influisce sulla tendenza a ingrassare?

“Esistono una familiarità e una tendenza a ingrassare a causa di fattori genetici. L’unica cosa che si può fare, in questi casi, è la prevenzione: tenere un corretto stile di vita tutto l’anno, fare movimento e tutte le analisi mediche che possano essere utili. Questo tipo di atteggiamento si dovrebbe tenere fin da bambini, imparando le giuste combinazioni di cibi”.

di F. Semprini

Redazione

La Prima e Unica Rivista di Casa della Repubblica di San Marino e Circondario.

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